Nonostante il tamburo a cornice sia nato come strumento femminile, e per quasi 5000 anni sia stato suonato prevalentemente da donne, nel nostro immaginario queste percussioniste sono figure mitologiche, astratte, o comunque lontane dalla nostra realtà storica e quotidiana. Eppure, fino a pochi decenni fa in tutto il Meridione d’Italia – Sicilia compresa – erano le nostre nonne a suonare il tamburello, e in altre parti d’Europa (Spagna, Portogallo, Balcani…), del NordAfrica e del Vicino e Medio Oriente, le donne continuano ancora oggi a suonare (anche se talvolta solo in contesti familiari e privati). Molte delle tamburelliste moderne hanno imparato a suonare non dalle donne della propria famiglia ma in stage e corsi, da insegnanti che spesso non si sono formatə in contesti tradizionali; oggi le percussioniste sono un’eccezione, e sono gli uomini ad essere riconosciuti come suonatori professionisti e a suonare, soprattutto negli spazi pubblici e sui palchi. Ma fino all’altroieri? In questo capitolo andremo mettendo in evidenza (man mano che l’Atlante cresce) diverse ‘BIOGRAFIE’ di donne (e uomini) – personaggi storici, mitologici, della letteratura o del folklore – del passato e del presente che si intrecciano con la storia del tamburo a cornice, ma anche STORIE DI FAMIGLIA su nonne, bisnonne e prozie che suonavano il tamburo a cornice nel secolo scorso, per documentare la loro esistenza e insieme una pratica musicale strettamente intrecciata con le trasformazioni della società mediterranea, una storia che ci riguarda tuttə.
La Dea della vita, della guarigione, della fertilità e della magia, e sua sorella, Dea dell’oltretomba, delle ore notturne, del parto e dei fiumi dell’Antico Regno
Donne ebree sefardite che conducevano celebrazioni rituali (matrimoni e riti funebri) con danza, canto e tamburi a cornice nella Spagna tardomedievale e nel Mediterraneo della diaspora ebraica
La Dea della vita, della guarigione, della fertilità e della magia, e sua sorella, Dea dell’oltretomba, delle ore notturne, del parto e dei fiumi dell’Antico Regno
Donne ebree sefardite che conducevano celebrazioni rituali (matrimoni e riti funebri) con danza, canto e tamburi a cornice nella Spagna tardomedievale e nel Mediterraneo della diaspora ebraica