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Figurina in terracotta di suonatrice di tamburello (Babilonia, 2000 - 1600 a.e.v.)

The British Museum, Londra

Moneta con Athena elmata (r) e Cibele con tympanon (v) da Sala, Lidia (128-161)

Collezione privata

Corteo bacchico da Ercolano (I a.e.v. - I e.v.)

Collezioni Pompeiane, MANN Museo Archeologico Nazionale Napoli

Lorenzo Ghiberti, Sibilla (Miriam) con tamburo (dettaglio), Porta del Battistero di Firenze (1425-1452)

Ph. George M. Groutas

Angeli musicanti, Cantoria di Luca della Robbia (1431-1438)

Museo dell'Opera del Duomo, Firenze

Baccante con tympanon, affresco dalla Villa di Cicerone a Pompei (20 a.e.v. - 45 e.v.)

MANN, Museo Archeologico Nazionale, Napoli

Statuetta di suonatrice in stile punico, Tharros (600-500 sec. a.e.v.)

Ph. Rowanwindwhistler

Capitello con suonatrice di tympanon, Pompei

Antiquarium di Pompei, Napoli

Statuetta di tympanistria danzante, da Eretria (Eubea 300-250 a.e.v.)

Musée du Louvre, Département des Antiquités grecques, étrusques et romaines

Skyphos pestano con scena dionisiaca, da Nola (390 a.e.v.)

Musée du Louvre, Département des Antiquités grecques, étrusques et romaines

Ensemble di musiciste, Egitto (1340 a.e.v.)

Pergamon Museum, Berlino

Figurina di ragazza con tympanon da Tanagra, Beozia (325 a.e.v.)

Museum of Fine Arts, Boston

Processione con Dioniso ubriaco da El Djem, Tunisia (III secolo)

El Djem Archaeological Museum, Tunisia (ph. Dennis G. Jarvis)

Figurina di tamburellista, Idalion (550 a.e.v.)

Musée du Louvre, Département des Antiquités orientales

Neck-anfora a figure rosse con la nascita di Elena (dettaglio con sirena), Paestum (340 a.e.v.)

Museo archeologico nazionale di Paestum, Capaccio

Cibele con tympanon che cavalca un leone, Thebe (Beotia, ca. 400 a.e.v.)

Museum of Fine Arts, Boston

Statuetta frammentaria di suonatrice di tamburo, Nippur, Mesopotamia (VI-V sec. a.e.v.)

The MET, Metropolitan Museum, New York

Vaso funerario da Centuripe, Enna (III-II sec. a.e.v.)

The MET, Metropolitan Museum, New York

Dominque Louis Papety, La Saltarelle (inizio XIX secolo)

Cleveland Museum of Art

Three wren boys on St. Stephen's Day, Athea, Contea di Limerick (1947)

Irish Folklore Commission

Vaso 'Scarlet Ware' da Tell Agrab, Diyala Valley, Iraq (2900 - 2700 a.e.v.)

National Museum of Iraq

Tamburellista in avorio, Siria (1686 - 1069 a.e.v.)

Louvre, Département des Antiquités égyptiennes

Tamburellista da Karkamış, Turchia (2000 - 1000 a.e.v.)

The British Museum

Festa di San Sebastiano a Melilli, Siracusa (1985) Ph. Nino Privitera

Henri Matisse, Odalisque with a Tambourine (1925-26)

MoMA, New York

Pandero quadrat della Confraria del Roser (1900)

Los Panderos de les mosses de Ponent (Quina La Fem?)

A merry company with a couple dancing the tarantella, Alessandro D’Anna (1780)

Napoli, Collezione privata

Suonatrice di pandero cuadrado dal Trachtenbuch di Christoph Weiditz (1530-1540)

Germanisches National Museum, Digitale Bibliothek

Agostino di Duccio, Cappella degli Angeli (XV secolo)

Tempio Malatestiano, Rimini

Suonatrici di tamburello (VIII secolo a.e.v.)

Israel Museum, Gerusalemme (ph. Carol Meyers)

Bibbia di Pamplona (1197)

Biblioteca Municipale di Amiens

Shaman’s Drum, Chakass (Siberia, Yenisei)

The Museum of Anthropology, Stockholm

Libro d’ore dello Spirito Santo, Milano (circa 1490)

The British Library, Londra

Talatat con musiciste e devote (II millennio a.e.v.)

Museo Egizio, Torino

Mademoiselle Kita de Lorenza (1890 - 1900)

Atelier Nadar, Bibliothèque nationale de France

Pandeireteiras de Mens, Santiago de Compostela (1980)

Gruppo folclorico Aturuxo da Coruña

The Golden Haggadah, Barcellona (ca. 1320)

The British Library, Londra

La Florentine, Recueil Robertet (1490 - 1520)

Bibliothèque nationale de France. Département des Manuscrits, Parigi

Ambrogio Lorenzetti, Allegoria del Buon Governo, dettaglio (1338-1339)

Palazzo Pubblico di Siena

La musa Erato, Tarocchi del Mantegna (XV sec.)

Ph. Dudley P. Allen Fund, The Cleveland Museum of Art

Allegorie di Virtù e Vizi, Palazzo Ducale Venezia (1340 - 1355)

Ph. Giovanni All'Orto

Suonatrice di tamburello, Antinopoli (II sec. e.v.)

Egyptian Antiquities Department of the Louvre, Paris / Musée Saint-Raymond, Toulouse

Il ritorno dalla festa della Madonna dell'Arco vicino a Napoli, Leopold Robert (1827)

Louvre Museum, Paris

Bassorilievo con musiciste, Saqqara (1185 - 1070 a.e.v.)

Brooklyn Museum, New York

L'amante delle ballerine (Jules Chéret, 1895 - 1900)

Rijksmuseum, Amsterdam

Tarantella a Mergellina (Filippo Falciatore, 1750)

Detroit Institute of Arts

Due donne da Napoli, Guillaume Bodinier (1827 - 1857)

Villa Vauban – Musée d’art de la Ville de Luxembourg

Gustave Doré, Gitana de Grenade dansant le zorongo (1874)

Biblioteca de Andalucía

Sano di Pietro, Incoronazione di Maria Vergine con angeli, il beato Giovanni Colombini e san Girolamo (sec. XV)

Fototeca Zeri

Jacques Callot, Fracischina e Gian Farina da I balli di Sfessania (1622)

National Gallery of Art, Washington DC

Anselm Feuerbach, Mirjam (1862)

Alte Nationalgalerie, Berlin

Antoine Dieu, Le nove Pieridi trasformate in gazze, dettaglio (Parigi 1662 -1727)

The Metropolitan Museum of Art, New York

La Danza delle donzelle nel giardino d’amore (Andrea di Bonaiuto, 1365 - 1367)

Dettaglio dell’affresco Trionfo della Chiesa, Cappella degli Spagnoli, Santa Maria Novella, Firenze

Angelo musicante, Incoronazione della Vergine (Venezia, 1360 - 1370)

Victoria and Albert Museum, London

Mediterranean Music Atlas

Gli strumenti musicali della tradizione mediterranea dalla Preistoria alla contemporaneità

Mediterranean Music Atlas nasce da un progetto di ricerca sugli strumenti musicali tradizionali della Sicilia e del Meridione d’Italia – un’area geografica nel mezzo del Mediterraneo che si trova al centro di un insieme di trame culturali estremamente complesse. Intrecciando insieme diverse discipline (storia, organologia, etnomusicologia, archeologia, storia dell’arte e storia delle religioni), e usando l’iconografia come strumento di indagine, vogliamo ricostruire il background sociale, antropologico e storico della musica e della danza tradizionale, le loro comuni radici e le peculiarità regionali. Music Atlas è una piattaforma multimediale interattiva di ricerca che raccoglie documenti iconografici e testuali e – per il periodo storico più recente – materiale audiovisuale e sonoro. Il sito di Music Atlas nasce insieme ad una postazione museale multimediale che ha sede ai Cantieri Culturali alla Zisa, a Palermo.

Il gruppo di ricerca TAVOLA TONDA (Scuola di musica e danza tradizionale, Palermo) nasce nel 2009 riunendo ricercatori e docenti provenienti da vari ambiti che condividono un forte interesse per l’etnomusicologia, l’etnocoreologia e l’antropologia del sacro, discipline in grado di ricostruire le comuni origini alla radice di musica, danza e teatro. Attraverso la ricerca sulle rappresentazioni testuali e figurative della musica e della danza, ci proponiamo di fornire strumenti per la storia della musica euromediterranea e ricostruirne il ricco background sociale e culturale. Questi campi di ricerca portano il nostro interesse ai decenni, ai secoli e ai millenni passati. Le nostre indagini spaziano dal Paleolitico all’era moderna, privilegiando l’attenzione al corpo, alla danza e al ritmo come strumenti di creazione delle relazioni umane e delle comunità umane. Il corpo umano, creando schemi ritmici e coreografie in movimento, diventa una forma simbolica che definisce identità, ruoli di genere e di potere, relazioni, gerarchie, spazi sociali e politici delle comunità umane. La musica e la danza sono fenomeni culturali che possono aiutare la comprensione dei fatti storici in senso più ampio; individuare i meccanismi che creano i paradigmi di una cultura musicale possono consentirne l’interpretazione, l’analisi e la comprensione. MEDITERRANEAN MUSIC ATLAS, seguendo questi percorsi metodologici, indaga il ruolo della musica e della danza nella creazione rituale, sociale e politica dell’area euromediterranea.

“Vi è in noi la profonda speranza che scrivendo e diffondendo le storie di altri popoli, offrendo alle loro voci luoghi per essere sentite, possiamo in qualche misura lottare contro l’arroganza di lunga data dell’autorità coloniale e imperialista, della storia scritta in un’unica lingua, in un’unica voce, in un unico racconto”.
Steven Feld, Dall’etnomusicologia all’eco-muse-ecologia, in Ecologia della musica, Donzelli

COME È STRUTTURATO L’ATLANTE? ISTRUZIONI PER L’USO

L’Atlante si propone come strumento didattico e di ricerca per quante e quanti stiano lavorando su questa molteplicità di temi e cerchino – o vogliano condividere – materiale. Cuore del progetto sono delle webmap tematiche, incentrate ciascuna su un singolo strumento, e inserite in un sito che offre materiale divulgativo e biblio/sitografico da accompagnare ai documenti iconografici e audio/video raccolti nelle mappe virtuali. I reperti e i personaggi descritti sono inseriti nel proprio contesto antropologico – suddiviso per periodi storici; vengono narrate le trasformazioni iconografiche dello strumento e dei suoi contesti d’uso – insieme alle continuità organologiche e simboliche – per comprendere la complessità di una storia musicale millenaria. Dalla mappa generale è possibile accedere alle schede descrittive di ogni singolo reperto/musicista, con approfondimenti specifici sulla tipologia dello strumento, del tema iconografico, del contesto d’uso, del periodo storico; una specifica pagina è dedicata all’organologia e alle tecniche di costruzione. Accanto alla bibliografia pertinente ad ogni singola voce o scheda tematica, raccogliamo anche una bibliografia ragionata divisa per le aree tematiche più generali.

Il gruppo di ricerca TAVOLA TONDA (Scuola di musica e danza tradizionale, Palermo) nasce nel 2009 riunendo ricercatrici, ricercatori e docenti provenienti da vari ambiti che condividono un forte interesse per l’etnomusicologia, l’etnocoreologia e l’antropologia del sacro, discipline necessarie per ricostruire le comuni origini alla radice di musica, danza e teatro. Attraverso la ricerca sulle rappresentazioni testuali e figurative della musica e della danza, ci proponiamo di fornire strumenti per la storia della musica euromediterranea e ricostruirne il ricco background sociale e culturale. Questi campi di ricerca portano il nostro interesse ai decenni, ai secoli e ai millenni passati. Le nostre indagini spaziano dal Paleolitico all’era moderna, privilegiando l’attenzione al corpo, alla danza e al ritmo come strumenti di creazione delle relazioni umane e delle comunità umane. Il corpo umano, creando schemi ritmici e coreografie in movimento, diventa una forma simbolica che definisce identità, ruoli di genere e di potere, relazioni, gerarchie, spazi sociali e politici delle comunità umane. La musica e la danza sono fenomeni culturali che possono aiutare la comprensione dei fatti storici in senso più ampio; individuare i meccanismi che creano i paradigmi di una cultura musicale possono consentirne l’interpretazione, l’analisi e la comprensione. L’ATLANTE MUSICALE, seguendo questi percorsi metodologici, indaga il ruolo della musica e della danza nella creazione rituale, sociale e politica dell’area euromediterranea.

“Vi è in noi la profonda speranza che scrivendo e diffondendo le storie di altri popoli, offrendo alle loro voci luoghi per essere sentite, possiamo in qualche misura lottare contro l’arroganza di lunga data dell’autorità coloniale e imperialista, della storia scritta in un’unica lingua, in un’unica voce, in un unico racconto”.
Steven Feld, Dall’etnomusicologia all’eco-muse-ecologia, in Ecologia della musica, Donzelli

L’Atlante – un work in progress in continua evoluzione – si propone come strumento didattico e di ricerca per quante e quanti stiano lavorando su questa molteplicità di temi e cerchino – o vogliano condividere – materiale. Cuore del progetto sono delle webmap tematiche, incentrate ciascuna su un singolo strumento, e inserite in un sito che offre materiale divulgativo e biblio/sitografico da accompagnare ai documenti iconografici e audio/video raccolti nella mappa virtuale. I reperti e i personaggi descritti sono inseriti nel proprio contesto antropologico – suddiviso per periodi storici; vengono narrate le trasformazioni iconografiche dello strumento e dei suoi contesti d’uso – insieme alle continuità organologiche e simboliche – per comprendere la complessità di una storia musicale millenaria. Dalla mappa generale è possibile accedere alle schede descrittive di ogni singolo reperto/musicista, con approfondimenti specifici sulla tipologia dello strumento, del tema iconografico, del contesto d’uso, del periodo storico; una specifica pagina è dedicata all’organologia, alle tecniche di costruzione, ai costruttori di strumenti. Accanto alla bibliografia pertinente ad ogni singola voce o scheda tematica, raccogliamo anche una bibliografia e una sitografia divise per le aree tematiche più generali.

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