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Raffigurazione di uno sciamano Saami, Knud Leem (1767)

Beskrivelse over Finnmarkens Lapper, Copenhagen

Libro d’Ore, Adimari (1448)

The Walters Art Gallery, Baltimore

The Coloured Picture Bible for Children, Richard André (1834 - 1907)

Digital Collections from the University of Florida

Eracle e Onfale, Collezione Farnese (I sec. e.v.)

MANN, Museo Archeologico di Napoli (ph. Sailko)

Processione di lamentatrici funebri da una tomba (1290 a.e.v.)

Necropoli di Saqqara, Il Cairo, Egitto

Riproduzione di coppa in bronzo da Idalion, Cipro (825 a.e.v.)

The MET, Metropolitan Museum, New York

Ara fittile con triade divina da Bosco Littorio, Gela (V sec. a.e.v.)

Museo archeologico di Gela (CL)

Menade con tympanon da un Cratere Attico (V - VI sec. a.e.v.)

Museo Archeologico di Agrigento

Mosaico con le Nove Muse (IV sec. e.v.)

Museo Nazionale Archeologia Romana, Portogallo

Sirena Musicante (XVIII secolo)

Sintra National Palace, Sintra, Portogallo

Tre delle sette Hathor con il tamburo (VI - I sec. a.e.v.)

Tempio di Dendera, Egitto

Il dio Bes con tamburello, Akhmim (Egitto, 1300 a.e.v.)

British Museum, London

Modellino fittile di Ninfeo, Locri Epizefiri (VI - III sec. a.e.v.)

Museo Archeologico Nazionale Reggio Calabria

Jacques Callot, Fracischina e Gian Farina da I balli di Sfessania (1622)

National Gallery of Art, Washington DC

Sano di Pietro, Incoronazione di Maria Vergine con angeli, il beato Giovanni Colombini e san Girolamo (sec. XV)

Fototeca Zeri

Gustave Doré, Gitana de Grenade dansant le zorongo (1874)

Biblioteca de Andalucía

Due donne da Napoli, Guillaume Bodinier (1827 - 1857)

Villa Vauban – Musée d’art de la Ville de Luxembourg

William-Adolphe Bouguereau, Bohémienne au tambour de basque (1867)

Collezione privata. Ph. Bartoli, Damien & Ross, Frederick C.

Scena di danza e festa popolare a Napoli. Danzatori di tarantella (XVIII secolo)

Napoli, Museo Nazionale di San Martino

Tora Marzo con Pasquale Zizzari, Nardò (Lecce, 24 Giugno 1959)

Ph. Franco Pinna

TEMI ICONOGRAFICI

L’iconografia è una disciplina legata all’archeologia e alla storia dell’arte che raccoglie e studia l’insieme delle raffigurazioni di un determinato soggetto. 
Nell’ambito della ricerca musicale questa disciplina studia le rappresentazioni figurative di soggetti e di strumenti musicali, e può aiutarci a definire il contesto storico-culturale legato ad uno strumento e le ricerche relative alle tecniche e alle modalità della sua costruzione (organologia), a comprendere la dimensione socioculturale della musica e l’uso degli strumenti musicali da parte di determinati gruppi umani o in particolari epoche storiche (innestandosi dunque con l’etnomusicologia e con la storia sociale e, nel nostro caso, anche con i gender studies).
L’iconografia musicale può inoltre fornire informazioni relative alle biografie di musiciste e musicisti e agli ambienti in cui essə operavano; alla prassi e ai contesti esecutivi; al ruolo storico, intellettuale e culturale della musica; questa disciplina dunque costituisce uno strumento importante nella comprensione delle culture musicali, rappresentando talvolta l’unica fonte di informazioni disponibile.

Le fonti figurative che possiamo utilizzare sono molteplici: sculture, pitture, incisioni, ceramica, manoscritti, stampe, illustrazioni, decorazioni su mobili, fotografie, strutture architettoniche per esecuzioni musicali, filmati etc. da associare quando possibile a fonti testuali e letterarie sui contesti storici, culturali e artistici di ogni ‘reperto’.
Le fonti iconografico-musicali possono inoltre costituire un valido supporto all’insegnamento della Storia della musica. 
Negli ultimi decenni del Novecento, per facilitare l’accesso a un numero più ampio possibile di raffigurazioni musicali, in vari musei e gallerie si è dato inizio a una catalogazione sistematica di opere figurative, sulla base di schede descrittive impostate nel 1981 dal Répertoire International d’Iconographie Musicale (RIdIM), con sede a New York (https://ridim.org).

Il lavoro di raccolta del materiale iconografico sul tamburo a cornice lungo i secoli ha fatto emergere alcuni TEMI FIGURATIVI che si sono rivelati particolarmente ‘prolifici’, la cui reiterazione, diffusione e frequenza anche in periodi di durata plurisecolare si è rivelata intrinsecamente collegata all’importanza della specifica simbologia legata al tema. 
Evidenziare tali temi ci permette non solo di decifrarne i soggetti, ma anche rintracciarne le derivazioni storiche, le persistenze e le mutazioni. Ciò contribuisce a ricostruire i rapporti tra l’opera d’arte e il contesto storico culturale che l’ha prodotta o conservata nel tempo, e a rilevarne analogie e legami con altre simili opere o altri ambiti di produzione.
Nel ricostruire la storia del tamburo a cornice, questi sono i temi iconografici che abbiamo deciso di evidenziare: